Costituzione della Cabina di regia interistituzionale del Piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere

0206Il 25 luglio 2016 è stata istituita la Cabina di regia interistituzionale prevista dal Piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere. La Cabina di regia, presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri o dall’Autorità politica con delega alle Pari Opportunità è composta dal Ministro della salute, dal Ministro per gli affari regionali e autonomie con delega alle politiche della famiglia, dai rappresentanti dei ministri competenti (Interno, Giustizia, Istruzione, Esteri, Sviluppo Economico, Difesa, Economia e Finanze, lavoro e Politiche Sociali, Semplificazione e Pubblica Amministrazione) e, infine, dai rappresentanti delle Regioni e degli enti locali.

La costituzione della Cabina di regia interistituzionale era prevista dal paragrafo 3.1 del Piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 luglio 2015, ai sensi dell’articolo 5 del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 convertito con modificazioni dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119.

Il Piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere ha l’obiettivo di mettere in atto interventi di sostegno alle donne vittime di violenza maschile e azioni volte a demolire il pregiudizio di genere e a modificare l’immagine stereotipata della donna. Ne deriva un ruolo chiave assegnato alla questione comunicativa e educativa, così come al mondo del lavoro che rappresenta la strada da percorrere per la costruzione di una democrazia paritaria. Poiché la violenza affonda le sue radici nella disuguaglianza dei rapporti tra uomini e donne risulta necessario intervenire sul fenomeno della violenza attraverso una serie di azioni tese in primo luogo a prevenire il fenomeno e poi a rafforzare le misure di sostegno e i servizi dedicati alle vittime, non solo in un’ottica di soccorso, quanto proprio di empowerment femminile. Concretamente il Piano prevede azioni volte a prevenire il fenomeno della violenza sfruttando in modo equo e corretto  l’informazione e andando a sensibilizzare la collettività e in particolar modo tutti coloro che operano nel settore dei media affinché si realizzi una comunicazione rispettosa della rappresentazione di genere e della figura femminile. Altro obiettivo è quello di promuovere nelle scuole di ogni ordine grado, attraverso i programmi scolastici, l’educazione alle relazioni non discriminatorie nei confronti delle donne, ponendo particolare attenzione alla formulazione dei libri di testo, sensibilizzando e formando, in tal modo, gli studenti a prevenire la violenza e la discriminazione di genere. Grande obiettivo è poi quello di potenziare e migliorare le forme di assistenza e sostegno alle donne, puntando non solo sullo sviluppo di Servizi territoriali e Centri antiviolenza e sul potenziamento della protezione offerta alle vittime, ma anche garantendo un’adeguata formazione per tutte quelle professionalità che entreranno in contatto con le donne vittime di violenza e stalking. Tale Piano non può realizzarsi senza un’adeguata raccolta di di dati sul fenomeno della violenza; tali dati saranno fondamentali per la previsione e realizzazione di specifiche azioni volte a valorizzare le competenze delle amministrazioni impegnate nella prevenzione, nel contrasto e nel sostegno delle vittime e nella definizione di un sistema strutturato di governance tra tutti i livelli di governo.

Lo scenario, entro il quale è necessario muoversi al fine di prevenire la violenza, proteggere le vittime e contrastare il fenomeno, suggerisce l’adozione di una strategia basata su una governance multilivello che coordini le azioni di intervento tra il governo centrale e quello territoriale, in modo da integrare i rispettivi ruoli e livelli di competenza. In quest’ottica si rende indispensabile la Cabina di regia interistituzionale per la definizione di un percorso strategico adottato sull’intero territorio nazionale, garantendo uniformità e efficacia delle azioni.